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| Gabriele Cataldi |
| classe 1977 |
| Laureato in Scienze Infermieristiche, Facolta' di Medicina e Chirurgia, Universita' degli Studi di Roma 'Tor Vergata' (2003). Ateneo dove ha avuto modo di realizzare quattro ricerche scientifiche infermieristiche dal titolo: 'Ricerca sulle procedure di sterilizzazione', 'Ricerca sulle procedure di sisinfezione','Ricerca sulle biopsie speciali', 'Ricerca sul carcinoma mammario' (A.A. 2000 2003).
Conseguita abilitazione professionale al BLSDB (Basic Life Support and Defibrillation B), ERC (European Resuscitation Council) (2003).
Diplomato in 'Disegnatore in Architettura e Arredamento' (1997).
Maestro d'Arte (1995).
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| Contatto: sky77infrared@libero.it |
| Collaboratore Esterno e responsabile settore Ufologico |
| Scrittore e ricercatore indipendente nel campo ufologico, collabora con suo fratello (Cataldi Daniele) per l'analisi e lo studio dei casi di avvistamento di Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI). E' autore e coautore di alcuni libri e articoli del settore. Astrofilo dalla fine degli anni '80, ha coltivato la passione per la fotografia astronomica e la progettazione amatoriale di sistemi ottici per l'osservazione del cielo notturno applicati alla ripresa digitale. Negli ultimi anni sostiene, assieme a suo fratello e ad altri appassionati, l'utilizzo di tecniche di ripresa digitale nella banda IR (infrarossa) per le frequenze comprese tra 720 e 1000nm; tecnica, questa, affiancata allo studio del fenomeno U.F.O. Radioamatore per la Banda Cittadina (27Mhz) dal 1993.
Dall'11 Gennaio 2002 collabora con l'Istituto S.ET.I. (Search for ExtraTerrestrial Intelligence, Universita' di Barkeley, California) attraverso il progetto 'SETI@home' che si occupa di analizzare i dei segnali radio provenienti dal cosmo, captati attraverso il Radiotelescopio di Arecibo in Puerto Rico (NAIC National Astronomy and Ionosphere Center, Universita' di Cornell) per ricercare fonti di segnali radio extraterrestri intelligenti (comprendendo anche i dati Astropulse 5.0).
Fa parte del Team 'SetiItaly' per il progetto SETI@home (Home SetiItaly) (Statistiche del Team 'SetiItaly').
Il 18 Giugno 2005 Gabriele e' stato nominato 'Utente Del Giorno' per i meriti di ricerca radioastronomica e l'impegno dimostrato per il progetto SETI@home.
Dal 22 Novembre 2005 collabora con un altro Istituto di ricerca firmato BOINC, si tratta del progetto di biologia molecolare 'rosetta@home', progetto di ricerca scientifica sostenuto dall'Universita' di Washington e dall'HHMI (Howard Hughes Medical Institute) che ha il compito di predire la complessa struttura molecolare di milioni di proteine coinvolte nella cura delle malattie dell'Uomo. Questo progetto di ricerca si collega anche con altri progetti di biologia molecolare, compreso il famoso 'Progetto Genoma' (Human Proteome Folding Project). Gabriele Cataldi e' stato nominato 'Utente del giorno' per il progetto 'rosetta@home' il 1 Dicembre 2005.
Ha, inoltre, collaborato per il progetto di bioingegneria 'predictor@home' dal 27 Maggio 2005 (oggi abbandonato per mancanza di tempo).
I fenomeni U.F.O., che si manifestano sovente nel nostro Paese, coinvolgono persone di varia estrazione socioeconomica e culturale che, in qualita' di testimoni, sono spesso increduli e scettici nei confronti di cio' che si presenta ai loro occhi. Capita frequentemente, infatti, che non vogliono raccontare la loro esperienza per paura di essere derisi o di non essere creduti. Questa e' la prova di come in Italia, ma anche all'estero, il fenomeno U.F.O. sia in realta' un evento poco seguito ed erroneamente valutato ed interpretato. Siamo spesso affascinati ed attratti solo dai sensazionalismi creati da alcune trasmissioni televisive che riportano in video determinate notizie solo per elaborarle e renderle piu' leggere e gradevoli ad un pubblico che in verita' ha pregiudizi e non e' culturalmente in grado di capirne o apprezzarne il vero significato. A questo si aggiungono quei reportage giornalistici sui quotidiani che paragonano e identificano gli U.F.O. come palloncini gonfiati con elio lasciati da terra, mongolfiere, palloni sonda di varia dimensione e forma, meteoriti che rimangono nel cielo per decine di minuti, modellini di aerei in balza che sfidano quote, temperature e venti di qualsiasi genere, sciami di insetti, uccelli, deltaplani, paracadutisti, satelliti artificiali, aerei civili e militari, Stazione Spaziale Internazionale, missili, razzi vettori che ricadono nell'atmosfera terrestre, alcuni scambiati addirittura per astronavi di colossali dimensioni.
E' del tutto evidente che, da simili notizie, si cerca solamente di ricavare clamore ed odiens, piuttosto che analizzare gli eventi in maniera scientifica e riportare nero su bianco la realta' dei fatti senza impressioni soggettive e banali battute. Gli U.F.O. sono una realta' che esiste, resiste e persiste con o senza i sensazionalismi creati e ricercati dai mass media. Importante notare come le persone siano in ogni caso poco interessate a questo argomento. Il motivo va ricercato in parte nell'ignoranza che in generale si ha verso le tematiche ufologiche ed in parte perche' si crede che cio' non cambierebbe la nostra routine quotidiana, il nostro modo di pensare, la nostra societa', piena di problemi e preoccupazioni che tendono ad allontanare dalla nostra attenzione il pensiero verso il fratello 'cosmico'. Per come e' strutturata la societa', questo sembra essere il principale problema che dovremmo affrontare adesso e nei prossimi anni: il dilemmi del vissuto quotidiano saturano gran parte della nostra predisposizione mentale condizionando negativamente l'appetito conoscitivo rivolto ad analizzare argomenti considerati piu' 'esotici', influendo cosi' in modo significativo sulla loro accettazione.
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